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Conoscere la Provincia di Oristano 

 

Il territorio della provincia si presenta molto vario, passando dalle pianure del Campidano alle montagne del Montiferru. La porzione sud-occidentale del territorio è occupata da una parte della vasta pianura del Campidano, che attraversa parzialmente anche le provincie del Medio Campidano, di Carbonia-Iglesias e di Cagliari. Nella porzione sud-orientale si trova invece il massiccio del Monte Arci, con i suoi 812 metri. La parte nord-occidentale è invece occupata dal massiccio del Monte Ferru, la cui cima più elevata è rappresentata dal Monte Urtigu, con i suoi 1.050 metri. Nel settore nord-orientale si trova l'altopiano di Abbasanta, diretta continuazione dell'altopiano di Campeda.
Il paesaggio costiero si presenta piuttosto variegato. Alle coste basse e sabbiose si alternano falesie calcaree. Al largo, di fronte alla costa di Cabras, si trova la pianeggiante Isola di Mal di Ventre, disabitata, mentre poche miglia più a sud si trova lo Scoglio del Catalano. La presenza degli stagni contribuisce alla biodiversità e questi ecosistemi costituiscono l'habitat di molte specie di uccelli, sia stanziali che di passo, tra i quali vi sono il pollo sultano, il fenicottero rosa, il cavaliere d'Italia, il cormorano, l'airone cenerino, il gabbiano reale, ecc.
Le pendici dei massicci montuosi del Monte Ferru, del Monte Arci e delle montagne del Barigadu sono fittamente ricoperte dai boschi di lecci e roverelle . La macchia mediterranea che domina lungo le coste e negli altopiani dell'interno è formata da essenze quali l'olivastro, il lentisco, il corbezzolo, il mirto ed il cisto. La vegetazione riparia è invece formata da salici, pioppi e tamerici. Le sponde degli stagni sono invece il dominio della vegetazione alofila.

 

Aree protette della Provincia di Oristano

• Il Parco Naturale Regionale del Monte Arci comprende un'area di circa 13.500 Ha, suddivisi tra i comuni di Ales, Marrubiu, Masullas, Morgongiori, Palmas Arborea, Pau, Santa Giusta, Siris, Usellus, Villaurbana e Villaverde. La foresta di leccio e la macchia mediterranea sono popolate da cinghiali, volpi, gatti selvatici, martore e donnole. Tra gli uccelli si trovano il colombaccio, le ghiandaie, l'upupa, le cornacchie , il falco pellegrino, lo sparviero, l'astore, il gheppio, il falco grillaio. L'area del Monte Arci è inserita nel perimetro del Parco Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna.

• L'istituzione dell'Area naturale marina protetta Penisola del Sinis - Isola Mal di Ventre ha contribuito a tutelare e preservare i valori naturalistico-ambientali di una buona parte della costa della provincia. Si estende per una superficie di 24.800 ettari ed è suddivisa in tre zone, a seconda del livello di tutela e di utilizzo consentito. Nell'area terrestre della penisola del Sinis vegeta una rara specie botanica, la Polygala sinisica, inclusa nella IUCN Red List tra le 50 specie botaniche più minacciate dell'area mediterranea.

 • Il Monumento Naturale di S'Archittu di Santa Caterina (Cuglieri), è un piccolo arco alto circa 15 metri creato dall'erosione marina delle pareti calcaree di quella che, un tempo, era una grotta. È stato istituito a monumento naturale con decreto n. 703 del 29 aprile 1993 dell'Assessorato alla Difesa dell'Ambiente della Regione Sardegna.

 

Fiumi della Provincia di Oristano

Il territorio della provincia è attraversato da due importanti fiumi della Sardegna. Il fiume Tirso, che sfocia nel Golfo di Oristano, con i suoi 152 km è il più lungo della Sardegna. Lungo il suo corso sono state costruite alcune dighe, allo scopo di creare delle riserve idriche e per regolarne il flusso. Il suo percorso in provincia di Oristano copre una distanza di 77 km.Il fiume Temo, unico fiume navigabile -anche se parzialmente- della Sardegna attraversa la cittadina di Bosa e sfocia nel Mar di Sardegna a pochi chilometri dalla stessa. Lungo 55 km e suddiviso tra le provincie di Sassari e Oristano. In quest'ultima il suo percorso è di 27 km.

 

Laghi della Provincia di Oristano

Il lago Omodeo si origina dallo sbarramento del fiume Tirso. La prima diga fu costruita nei primi decenni del Novecento e fu inaugurata nel 1924. Oltre a fornire acqua per le coltivazioni nella bonificata piana del Campidano, era dotata di una centrale idroelettrica. Per ospitare le famiglie ed il personale al servizio della centrale venne edificato il villaggio di Santa Chiara, cui la diga era dedicata. L'invaso attuale è stato ottenuto dalla realizzazione di una nuova diga, nel territorio del comune di Busachi. Le acque del nuovo invaso hanno parzialmente sommerso la vecchia diga, che è ancora parzialmente visibile dalle piazzole di sosta lungo la Strada Provinciale 74.Nel territorio della provincia non ci sono laghi naturali.

 

Stagni della Provincia di Oristano

Nel tratto di costa compreso tra Capo Mannu e Marceddì si sviluppano una serie di stagni costieri e saline, con una superficie totale di circa 6.000 ettari. Alcuni, come lo stagno di Cabras e quello di San Giovanni, nei pressi di Marceddì, sono utilizzati per l'allevamento ittico di specie quali il muggine, dalle cui uova si ottiene la bottarga. Alcuni degli stagni più importanti sono lo Stagno de is Benas, lo Stagno di Cabras e lo Stagno di Santa Giusta.

 

Monti della Provincia di Oristano

Monte Urtigu, nel massiccio del Monte Ferru, con i suoi 1.050 m s.l.m. è la cima più elevata della provincia, seguita dal Monte Entu, con i suoi 1.024 metri. Il Monte Santa Vittoria, presso il comune di Nughedu Santa Vittoria, nella parte nord-orientale della provincia, raggiunge gli 818 metri. Il massiccio del Monte Arci raggiunge invece un'altezza massima di 812 metri, con la punta Sa Trebina Longa.

 

Mare della Provincia di Oristano

Il Mar di Sardegna lambisce interamente le coste della provincia di Oristano per una lunghezza totale di 90 km. Le coste basse della penisola del Sinis sono caratterizzate dalla presenza di spiagge di sabbia quarzifera. Dal Capo Mannu si sviluppano le falesie calcaree che risalgono la costa verso nord, alternandosi a baie e spiagge.A circa 7 km dalla penisola del Sinis si trova la piccola isola di Mal di Ventre. Occupa una superficie di 3,6 km² e presenta una morfologia pianeggiante. La vegetazione è formata da bassi cespugli della macchia mediterranea. Fa parte dell'Area naturale marina protetta Penisola del Sinis Isola Mal di Ventre, così come il piccolo Scoglio del Catalano.

 

Turismo nella Provincia di Oristano

Il turismo nella provincia ha carattere prevalentemente estivo. Lungo la costa si trovano numerose località turistiche. Numerose spiagge si alternano alle falesie rocciose. Le più note sono quelle di Torregrande, San Giovanni di Sinis, Maimoni, Is Arutas, Mari Ermi, Putzu Idu, S'Archittu, Santa Caterina di Pittinuri, Is Arenas, Bosa Marina. Le zone costiere offrono anche la possibilità di visitare i numerosi stagni, presso i quali sono presenti delle strutture per il birdwatching.Nelle zone interne si può visitare la località di San Leonardo de Siete Fuentes, frazione di Santu Lussurgiu, presso la quale si trovano le sorgenti e l'antica chiesa di San Leonardo. A Bonarcado si possono vedere le cascate, con un salto di trenta metri, del rio Sos Molinos, così denominato per via dei mulini che un tempo utilizzavano la forza delle acque per movimentare le macine. Presso il lago Omodeo è possibile praticare il canottaggio.Sono presenti strutture alberghiere presso tutte le località turistiche e nei paesi dell'interno è possibile soggiornare in bed&breakfast o piccoli hotel.

 

Cultura della Provincia di Oristano

Alcune importanti manifestazioni culturali che hanno luogo nei paesi della provincia sono legate alla vita religiosa delle comunità. Nel periodo del carnevale si svolgono Sa Sartiglia, ad Oristano, e Sa Carrela 'e Nanti, a Santulussurgiu. Sa Sartiglia è una giostra equestre di origine medievale che consiste nel lanciare il cavallo al galoppo lungo il tracciato nel tentativo di infilzare una stella metallica, forata al centro e sospesa sul tracciato tramite una corda, con l'aiuto di una spada o un'asta di legno lavorato definita su stoccu. La manifestazione si svolge l'ultima domenica ed il martedì di carnevale. Anche Sa Carrela 'e Nanti si svolge nel periodo del carnevale. Si tratta, in questo caso, di una corsa equestre a pariglia lungo una stretta via in terra battuta nel centro storico di Santu Lussurgiu. Il percorso è particolarmente rischioso, per via della presenza di curve e strettoie. Bosa è invece nota per la caratteristica sfilata di carnevale con maschere tipiche della tradizione locale. Altro importante manifestazione equestre è l'Ardia di Sedilo, che si tiene in onore di San Costantino Imperatore. La festa si celebra nel mese di luglio e culmina con la corsa a cavallo che parte dalla collina di Su Frontigheddu e, passando attraverso l'arco che delimita la corte del santuario, di dirige verso la chiesa. Dopo aver percorso una serie di giri intorno alla chiesa i cavalieri si lanciano verso un recinto circolare, sa muredda, compiendovi intorno un'altra serie di giri per risalire, infine, sempre al galoppo, verso la chiesa.

 

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