Infrastrutture e Trasporti nella Provincia di Oristano
Il territorio della provincia è attraversato da un tratto della Strada Statale 131, che collega Cagliari con Porto Torres. Altro importante tronco stradale è rappresentato dalla Strada Statale 131 d.c.n. che inizia dall'innesto con la 131 presso Abbasanta, attraversando trasversalmente la parte nord dalle provincia, in direzione Nuoro-Olbia. Altre importanti strade statali sono la Strada Statale 292, che collega Oristano con Alghero, incrociandosi a Suni con la Strada Statale 129 bis che porta a Bosa, e la Strada Statale 388, che collega Oristano con Sorgono. Numerose altre strade secondarie sono gestite dalla Provincia di Oristano e collegano tra loro tutti i comuni.
La rete ferroviaria è rappresentata dalla ferrovia, gestita da RFI, che collega Cagliari con Porto Torres e con la Stazione di Golfo Aranci Marittima. Il tratto in provincia di Oristano attraversa le stazioni di Uras-Mogoro, Marrubiu, Oristano, Simaxis, Solarussa, Bauladu-Milis, Paulilatino e, per ultima nel territorio provinciale, la stazione di Abbasanta. Un tratto di ferrovia a scartamento ridotto, gestito dalle Ferrovie della Sardegna, è aperto al solo traffico turistico ed è percorso occasionalmente dal caratteristico Trenino Verde, che collega Macomer con Bosa Marina.
Le infrastrutture portuali di tipo turistico sono quelle di Marina di Bosa e Marina di Torregrande. Il porto di Bosa conta 120 porti barca mentre Torregrande ne può garantire 400. Entrambi i porti sono dotati dei servizi di energia elettrica, acqua, meteo, e raccolta dei rifiuti oltre alla gru, il carburante e l'assistenza meccanica, elettrica, elettronica e cantieristica. Ad Oristano è presente il porto industriale, servito da un raccordo ferroviario che lo collega con la ferrovia Cagliari-Golfo Aranci Marittima.
È presente anche un piccolo aeroporto, l'aeroporto di Oristano-Fenosu, che molto presto diventerà operativo. L'aeroporto di Fenosu, localizzato in un'area di oltre 130 Ha, scelta negli anni '30 del secolo scorso per scopi militari, dista circa un km dalla SS131 e dalla città ed è baricentrico rispetto ad un territorio molto più vasto dei confini provinciali. L'aeroporto è attualmente classificato come Aeroporto civile aperto al traffico dell'Aviazione generale e ricade sotto la giurisdizione della Direzione circoscrizionale Aeroportuale di Cagliari. Seppure da tempo le amministrazioni locali, coscienti del vantaggio posizionale rispetto alla principale viabilità regionale, delle ricadute positive e della facile integrazione multimodale con ferrovia e porto, ne richiedessero la trasformazione in aeroporto civile e l'apertura al traffico, solo con i finanziamenti resi disponibili per l’organizzazione dei mondiali di calcio, Italia ’90, ne è stata avviata la effettiva realizzazione. Alla conclusione del primo intervento è stata definita , nella forma di società per azioni partecipata da Provincia, CCIAA, Comune di Oristano, Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione e Regione Autonoma della Sardegna, la SoGeAOr Società Gestiona Aeroporto Oristano. Il piano di sviluppo aeroportuale, prevede un traffico aereo di riferimento dell’aeroporto per circa 250.000 passeggeri/ anno di cui circa 80.000 attratti dal fattore turistico.Nel breve periodo è prevista la realizzazione della nuova aerostazione passeggeri, di un nouvo piazzale aeromobili e di una nuova torre di controllo. Nel medio periodo l’intervento principale e più significativo è il prolungamento della pista da 1.300 a 1.800 m, così da consentirne la operatività con gli aeromobili maggiormente utilizzati dalle compagnie di voli charter (A319, A320, Boeing 737), la realizzazione del fabbricato per il distaccamento aeroportuale dei Vigili del Fuoco e della palazzina per uffici. Gli ulteriori interventi previsti nel Piano sono orientati principalmente ad attrarre il traffico merci, e , infatti viene ipotizzata la realizzazione di un certo cargo.



